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Nella terza giornata del Congresso Nazionale ISDE Italia 2025, Giuseppe Fattori (Università di Bologna, presidente di ISDE Modena) ha presentato un modello operativo chiaro e replicabile per rendere il progetto nazionale “Salute e Inquinamento Atmosferico nelle Città Italiane” uno strumento concreto di prevenzione, comunicazione e advocacy in tutte le città coinvolte.

La presentazione si è concentrata su come passare dalla conoscenza scientifica alla mobilitazione civica e alla pressione istituzionale, affinché l’inquinamento atmosferico diventi finalmente una priorità politica e sociale, non solo sanitaria.

Cosa dobbiamo fare: un’agenda operativa per i territori

La slide centrale della presentazione è una vera e propria roadmap operativa  .

Fattori individua sette linee d’azione, tutte essenziali per radicare ISDE nelle comunità locali.

1. Formare i sanitari

  • Corsi ECM con Ordini dei Medici
  • Collaborazioni con altri Ordini professionali
  • Rafforzare la conoscenza clinica dell’impatto dell’inquinamento atmosferico

2. Rendere i dati accessibili ai cittadini

  • Eventi con associazioni ambientaliste
  • Incontri nei quartieri, non solo nelle città capoluogo
  • Manifesti informativi nelle sale d’attesa e nelle farmacie

3. Collaborare con le istituzioni locali

  • Lavoro diretto con i Comuni su criticità specifiche
  • Sostegno competente alle politiche di qualità dell’aria
  • Advocacy come funzione stabile di ISDE

4. Sollecitare l’impegno della sanità pubblica

  • Monitoraggio delle patologie correlate all’inquinamento
  • Prevenzione primaria e comunicazione istituzionale

5. Informare la stampa

  • Diffondere i dati scientifici
  • Segnalare responsabilità e ritardi
  • Costruire un’agenda pubblica sulla salute dall’aria

6. Agire insieme

  • Coordinare reti territoriali di cittadini, sanitari, istituzioni
  • Sostenere iniziative collettive sulla qualità dell’aria

7. Rafforzare la base documentale e giuridica

  • Raccolta sistematica dei dati locali
  • Possibili esposti o azioni legali basate sulla normativa ambientale (es. Legge 68/2015, Direttiva Aria 2024/2881)

Modena come caso pilota: dati, narrazione pubblica e partecipazione

La presentazione mostra Modena come laboratorio locale, un esempio di come ISDE possa operare nella pratica.

L’impatto sanitario: anni di vita persi e morti premature

Due infografiche estremamente efficaci (pagine 7 e 8) quantificano il peso sanitario dell’inquinamento:

  • 2.072 anni di vita persi ogni anno a Modena per l’inquinamento atmosferico
  • 157 morti premature ogni 100.000 abitanti correlate al PM2.5
  • Principali malattie associate: cardiovascolari, respiratorie, demenza, diabete
  • Fonti principali:
    • traffico pesante 21%
    • agricoltura e allevamenti 19%
    • riscaldamento 17%
    • industria 16%

Superamenti del PM2.5: una criticità strutturale

La tabella regionale mostra:

  • fino a 53 superamenti annui del limite OMS nella stazione di Parco Ferrari
  • una condizione ricorrente in Emilia-Romagna

Comunicare per cambiare: mailing list, categorie sociali e “echo chambers”

Fattori sottolinea che la comunicazione tradizionale non basta.

Mailing list per categorie di cittadini

La slide (pagina 10) mostra una strategia di contatto mirato: famiglie, associazioni, pazienti, imprenditori, scuole, parrocchie, stampa, CEAS, Ordini professionali, enti locali…

Una struttura già schematizzata nella mappa concettuale della pagina 11, basata sul coinvolgimento di tutte le componenti della società civile  .


Attenzione alle “echo chambers”

La slide emblematica raffigura un gruppo di sanitari chiuso in una bolla comunicativa, separato dal cittadino.

È la metafora del rischio che Fattori evidenzia:

parlare solo fra esperti non cambia la società.

COVID-19 come lezione di comunicazione sanitaria

La slide “Upstream–Midstream–Downstream” ricorda come la pandemia abbia mostrato tre livelli di intervento:

  • upstream: prevenzione a monte
  • midstream: mitigazione nei luoghi di vita
  • downstream: protezione individuale

Lo stesso schema può guidare la comunicazione sulla qualità dell’aria.

La costruzione sociale della salute: un sistema integrato

La conclusione della presentazione riprende un concetto chiave del lavoro di Fattori:

la salute è un prodotto sociale.

Serve un “Sistema comunicazione” fatto di:

  • valori e obiettivi condivisi
  • un’organizzazione stabile
  • strumenti integrati (stampa, social media, eventi, formazione, epidemiologia, verifiche)

Conclusione: servono competenza, coraggio e collaborazione

La proposta di Fattori per ISDE è chiara:

Non basta misurare l’inquinamento, né quantificare le morti premature.

Bisogna trasformare i dati in cambiamento sociale e politico.

Formazione, informazione, advocacy, pressione civica, collaborazione istituzionale: sono questi gli ingredienti della strategia presentata a Modena e destinata a tutte le città del progetto nazionale.

Una chiamata all’azione perfettamente in linea con lo spirito del Congresso ISDE 2025:

mettere la salute dell’aria al centro della vita pubblica italiana.