Sessantuno associazioni ambientaliste, animaliste, scientifiche ed escursionistiche hanno inviato una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo un intervento per fermare l’approvazione della proposta di legge sulla caccia, definita dalle organizzazioni come una “PdL sparatutto”.
L’iniziativa arriva dopo l’audizione dell’ISPRA del 14 luglio davanti alla Commissione Agricoltura della Camera, durante la quale l’Istituto ha espresso numerose e pesanti criticità sul testo, evidenziandone l’incompatibilità con i principi di tutela della biodiversità e con la normativa europea.
Secondo le associazioni, le osservazioni dell’ISPRA rappresentano una vera e propria bocciatura tecnico-scientifica del provvedimento. Tra i punti più contestati figurano l’assenza di misure per ridurre l’impatto della caccia sulle specie più vulnerabili, la possibilità di riaprire la cattura degli uccelli migratori, il mantenimento nell’elenco delle specie cacciabili di animali in cattivo stato di conservazione, l’allungamento della stagione venatoria fino a periodi sensibili per migrazione e riproduzione e il ridimensionamento del ruolo dell’ISPRA nelle decisioni sulle specie cacciabili.
Le organizzazioni sottolineano inoltre che il testo potrebbe determinare nuove violazioni della Direttiva Uccelli e riaprire contenziosi con l’Unione europea, già interessata in passato da procedure di infrazione nei confronti dell’Italia.
Per questo le 61 associazioni chiedono un incontro con il ministro Pichetto Fratin e sollecitano una presa di posizione netta contro un intervento legislativo ritenuto in contrasto con le evidenze scientifiche, il diritto europeo e gli obiettivi di tutela della fauna selvatica e della biodiversità.
