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Un sistema produttivo che solleva interrogativi sempre più urgenti sul piano etico, sanitario e ambientale: è questo il cuore della riflessione proposta da Eva Rigonat (ISDE Italia) nell’articolo pubblicato su Il Punto, dedicato al tema degli allevamenti intensivi e del benessere animale.

Secondo Rigonat, il modello degli allevamenti intensivi rappresenta oggi uno dei nodi più critici nel rapporto tra esseri umani, animali e ambiente. Le condizioni di vita degli animali, spesso caratterizzate da spazi ridotti, elevata densità e pratiche standardizzate, pongono questioni etiche rilevanti che non possono essere ignorate.

L’analisi richiama anche le implicazioni sanitarie: l’uso massiccio di antibiotici negli allevamenti intensivi contribuisce infatti al fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, riconosciuto come una delle principali minacce per la salute globale. A ciò si aggiungono gli impatti ambientali, tra cui emissioni climalteranti, consumo di risorse e inquinamento delle acque e dei suoli.

Nel contributo emerge con forza la necessità di un cambio di paradigma: superare una visione puramente produttivistica per adottare un approccio più rispettoso degli animali e coerente con i principi della salute pubblica e della sostenibilità. In questa prospettiva, il benessere animale diventa parte integrante di una visione più ampia, riconducibile al paradigma One Health, che connette salute umana, animale e ambientale.

L’articolo invita infine a una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, filiere produttive e cittadini-consumatori, chiamati a orientare le proprie scelte verso modelli più sostenibili e consapevoli.

Fonte: Il Punto https://ilpunto.it/etica-e-deontologia/eva-rigonat-etica-allevamenti-intensivi-benessere-animale/